• Werner Herzog 
    “Il mondo rivela sé stesso solo a coloro che viaggiano a piedi.” “Il turismo è peccato, il viaggio a piedi è virtù.”
  • FERDINANDO BOERO
    Quando sento Draghi e Prodi che esaltano le armi mi chiedo: ci stanno prendendo in giro? Mi piace interagire con chi commenta i miei articoli. Trovo stimolanti le opinioni che esprimono disaccordo. Rifugiarsi in una bolla di consenso, interagendo solo con chi la pensa come te, genera frustrazione al momento degli esiti elettorali. Al tempo dei democristiani, non conoscevo nessuno che si dichiarasse tale: e invece erano la maggioranza. Le mie statistiche percettive erano falsate dalla selettività del campione. I commenti mi permettono di ampliare le mie vedute. Ho conosciuto Beppe Grillo, e ho apprezzato molto la sua pars destruens (un eufemismo per lo…
  • Gustavo Zagrebelsky: “Preferisco una pace ingiusta alla ‘morte giusta’ di innocenti”
    DI SILVIA TRUZZI  “Il mondo non è mai stato seduto sulle armi quanto lo è oggi” Questa settimana Torino accoglie un’edizione di Biennale democrazia dal titolo cruciale: Guerre e paci, un Tolstoj al plurale. Come del resto era plurale lui, il conte che aveva combattuto nella guerra di Crimea, era diventato famoso per Guerra e pace ma è stato anche autore di una Lettera per la pace (1910) dove si pone domande che più di un secolo dopo risuonano sinistramente attuali: “Ma come si difenderanno le nazioni contro i loro nemici? Come manterranno l’ordine interno e come potranno vivere senza un esercito?”. Dopo due guerre mondiali…
  • Alessandro Barbero
    “Salvemini, che era uno storico, diceva: “La filosofia non è dannosa, è semplicemente inutile, o meglio è dannosa in quanto fa perdere un sacco di tempo alla gente”. Molti storici in cuor loro pensano questo. Io devo dire che constato spesso con i miei studenti all’università che quelli di filosofia sono in media nettamente più intelligenti, i più bravi, i più motivati, ma hanno enormi difficoltà a fare bene gli esami di storia. Per qualche ragione la mentalità dello storico e quella del filosofo sono diverse e non ho mai capito in che senso, ma certamente il problema si pone,…
  • Sole e acciaio
    Io sono un uomo che ha sempre provato interesse unicamente per i margini del corpo e dello spirito, per le frontiere. Le profondità non mi interessano. Le lascio agli altri, perché sono argomenti frivoli e comuni. Che cosa c’è al limite estremo? Soltanto un brandello che pende nel vuoto? Sulla terra l’uomo è schiacciato dalla gravità, il suo corpo è rinchiuso in un’armatura di muscoli; egli suda, corre, colpisce e, sia pur con difficoltà, salta. Eppure, a volte, ho realmente intravisto, nell’oscurità di una stanchezza accecante, un accenno del colore di ciò che io definisco « l’alba della carne ».…
  • Simona Kossak
    Simona Kossak, ecologa e attivista polacca, ha dedicato la sua vita alla protezione della natura, cercando di insegnare a tutti un modo di vivere che ponesse al centro il rispetto per il mondo naturale. La sua visione del rapporto tra l’uomo e la natura era lontana dall’approccio consumista e antropocentrico che caratterizza molte società moderne. Al contrario, Kossak proponeva una connessione profonda con la natura, un ritorno a un equilibrio che oggi appare più che mai necessario. Kossak credeva che l’uomo dovesse stabilire una connessione profonda e autentica con la natura, riconoscendo il valore intrinseco di tutte le forme di…
  • Karl Kraus
    Sulla soglia di una nuova epoca, egli indica la strada all’umanità, che di tanto si è allontanata da Dio e dalla natura. La testa fra le stelle, i piedi sulla terra, egli avanza con il cuore angosciato per gli affanni dell’umanità. E grida. Teme la fine del mondo. Ma, poiché non tace, so che non ha perduto la speranza. E continuerà a gridare e la sua voce attraverserà i secoli futuri finché sarà ascoltata. E un giorno l’umanità dovrà ringraziare Karl Kraus per la propria vita. (1913) Tratto da:  Adolf Loos, Parole nel vuoto, Traduzione di Sonia Gessner, Adelphi
  • Zum ewigen Frieden, 1795
    Immanuel Kant, nel suo saggio Per la pace perpetua (Zum ewigen Frieden, 1795), propone un progetto filosofico e politico per la realizzazione di una pace duratura tra le nazioni. I suoi presupposti fondamentali si basano sulla ragione, sul diritto e su un ordinamento istituzionale internazionale. 1. La repubblica come forma di governo ideale Kant sostiene che la pace può essere garantita solo da stati repubblicani, in cui il potere legislativo è separato da quello esecutivo e dove le decisioni di guerra devono essere prese dai cittadini. Poiché questi ultimi sopportano i costi della guerra, sarebbero meno inclini a intraprenderla rispetto a monarchi…
  • Mornings in Jenin
    “Quando il suono delle bombe e dei colpi di pistola invase le loro case, la famiglia Abulheja si rifugiò nella notte, senza sapere dove andare. La terra che avevano amato e coltivato per generazioni divenne una prigione, una terra che ora li respingeva. Jenin, il loro villaggio, era diventato un luogo di morte e disperazione, ma anche di resistenza. Gli uomini e le donne che avevano assistito alla distruzione dei loro sogni e delle loro case continuavano a lottare, ognuno a modo proprio, per mantenere vivo il ricordo di ciò che avevano perso.” “Mornings in Jenin” di Susan Abulhawa
  • Dio com’è bello il vento svelato dall’agitarsi frenetico delle foglioline del tremolo
    ….. Dio com’è bello il vento svelato dall’agitarsi frenetico delle foglioline del tremolo, ora un grande albero, ma quando lo trovai un fusticino nato per caso dentro un vaso di Cistus ladanifer. Era l’inizio della trasformazione di un podere abbandonato in giardino, un ettaro e mezzo di tabula rasa dove permettersi il lusso di sistemare qualsiasi trovatello. Ora è tutto cambiato: finita l’epoca della clemenza, chiunque abbia l’ardire di spuntare va estirpato senza pietà. Non ci sono più posti liberi, la popolazione ha raggiunto il climax. Non resta che la strage degli innocenti. Non più nascite accolte, ormai. Solo la…
  • Fleurs
    J’AI retrouvé au fond d’un tiroir un vieux dictaphone que j’utilisais pour enregistrer les premiers entretiens réalisés pour ma revue, il y a quelques années. À l’intérieur, il y avait encore une cassette, sur laquelle était écrit : Dorothy Paz, 12 novembre 2010, café Rostand. Elle contenait l’enregistrement de l’entretien que la professeure Paz m’avait accordé lorsqu’elle était de passage à Paris. À l’époque, l’interview m’avait paru inexploitable pour un article et j’avais fini par l’oublier, mais je me rendis compte, en revoyant la cassette, que le souvenir de cette rencontre était resté dans un coin de mon esprit pendant toutes ces années.…
  • Se niente importa
    Forse il primo desiderio di mio figlio, inarticolato e ancora inconsapevole, fu quello di mangiare. Pochi secondi dopo essere nato, stava poppando al seno. Lo guardai con una soggezione che non aveva precedenti nella mia vita. Senza spiegazioni o esperienza, sapeva che cosa fare. Milioni di anni di evoluzione gli avevano infuso quel sapere, così come avevano inscritto il battito nel suo cuoricino minuscolo e l’espansione e la contrazione nei suoi polmoni appena liberati. Quella soggezione mi era sconosciuta, ma mi legava agli altri attraverso le generazioni. Vidi gli anelli del mio albero: i miei genitori che mi guardavano mangiare,…
  • Michele Santoro e Alessandro Orsini a Lo stato delle cose
  • Barbara Spinelli
    Cruda verità. Smascherando le illusioni e la propaganda, Trump rivela la sola cosa che conta e che tanti non hanno voluto dire: l’ineluttabile realtà dei rapporti di forza. Solo partendo da qui si potrà aiutare l’Ucraina. Prima di accusare Giuseppe Conte di tradimento dei valori occidentali e di sottomissione a Trump e alle estreme destre, converrebbe analizzare l’andamento della guerra in Ucraina negli ultimi tre anni e chiedersi come mai l’illusione di una vittoria di Kiev sia durata così a lungo e apparentemente duri ancora. Come mai non ci sia alcun ripensamento, nella Commissione UE e nel Parlamento europeo, sulla…
  • The Next Time | Anne Atik
    The Next Time (for Jocelyn Herbert) I thought that it could wait till after dark. Till after tea, till after they’d been done, the duties I thought day mposed on me. So sure they’d hold, those faces in the bus. That old man’s, raked, scythed – he’d been a man so long a time – asking to sit down, hand to his hat, pity sucked from people’s seated eyes; a seat was all age pleaded for. That lithe girl’s, stamped and sealed with youth delivered to a young man at the stop, smiles widening in rhythm on both sides of…
  • Lettera al “New York Times” 4 dicembre 1948
    A: Gli editori del New York Times 4 dicembre 1948 Tra i più inquietanti fenomeni del nostro tempo c’è l’emergere, nel neonato Stato di Israele, del partito “Libertà” (Herut), un partito politico che è nelle sue organizzazioni, nei suoi metodi, nella sua filosofia politica e nella sua azione sociale molto simile ai partiti nazisti e fascisti. È stato fondato da membri e sostenitori dell’ex Irgun Zvai Leumi, un’organizzazione terroristica di estrema destra, nazionalista e militarista in Palestina. Il recente avvenimento più drammatico causato da questo gruppo è stato il massacro del villaggio arabo di Deir Yassin, in cui 240 uomini,…
  • Viaggio al termine della notte
    Bisognerebbe proprio chiudere il mondo per due o tre generazioni almeno se non ci fossero più bugie da raccontare. Non ci sarebbe più niente da dirsi o quasi. Le cose alle quali tenevi di più, ti decidi un bel giorno a parlarne sempre meno, devi fare uno sforzo quando ti ci metti. Ne hai le scatole piene di ascoltarti sempre cianciare… Tagli via… Rinunci… È da trent’anni che stai a cianciare… Non ci tieni più ad avere ragione. Ti molla la voglia di tenerti anche il posticino che t’eri riservato tra i piaceri… Ti viene lo schifo… Basta ormai mangiare…
  • Per salvarci, dedichiamo più tempo al benessere comune
    Non sappiamo che tempo sta arrivando. Non serve a molto pronunciarsi in previsioni. Meglio stare dentro ogni giornata con lucida attenzione e con qualche slancio. Siamo chiamati a fare la nostra parte e può bastare il rispetto dei consigli che ci vengono dalle autorità sanitarie. Non possiamo pensare di essere buoni cittadini limitandoci ad acquisire il green pass. La situazione è veramente grave e richiede comportamenti eccezionali da parte di ogni cittadino. A cominciare dalla capacità di dedicare parte del nostro tempo agli altri. Serve che una quota della nostra giornata sia destinata a una qualche forma di servizio civile.…
  • Cara amica
    Un suicidio non è soltanto un gesto, è anche dei motivi importanti per compierlo. I motivi teorici li ho, nell’inaccettabilità indicibile di un simile mondo sfigurato e accecato, in preda a dominazioni di terrore, contro le quali combatto in un modo che piacerebbe a Cervantes, e non senza honra, ma troppo, troppo inutilmente. Mi mancano, perché i motivi diventino gesto, una vera vocazione giovanile e una spinta contingente senile (che tuttavia potrebbe presentarsi) e mi ostacolano la paura, i riguardi, la riluttanza alla ribellione suprema all’Ordine misterioso, di mano divina, di cui anche questo disordine potrebbe essere parte. Inoltre, aspetto…
  • La sfida dell’infinito: la scommessa sul “Dio nascosto”
    Diversità. La teologia è una scienza; ma, al tempo stesso, quante scienze non è! Un uomo è un’unità sostanziale, ma, se lo si seziona, sarà la testa, il cuore, lo stomaco, le vene, ogni vena, ogni frammento di vena, il sangue, ogni umore del sangue? Una città, una campagna, da lontano sono una città o una campagna, ma, quanto più ci si avvicina, sono case, alberi, tegole, foglie, erbe, formiche, zampette di formiche, all’infinito. Tutto questo si raccoglie sotto il nome di “campagna”. La natura ricomincia sempre le stesse cose, gli anni, i giorni, le ore; gli spazi, in egual…
  • Eduardo Castaldo
    When i was s a Middle East based photojournalist (2007-2014, Palestine, Egypt) I made a promise to each person i met and I took photographs of: “one day I will raise your voice”. I became aware I could not keep my promises by working with mainstream media; hence I left photojournalism in 2014, right after being awarded with World Press Photo; I then began making guerrilla art actions and artivism, to tell the stories I met on my way, to denounce the abuses I witnessed, to keep the promises I made years before. Following October 2023, I felt it was…
  • Francesca Albanese
    Q&A with Francesca Albanese, Special Rapporteur on the occupied Palestinian territory
  • Da un oceano all’altro
    Dall’isola di Mount Desert a Montreal, in auto, attraverso la foresta del Maine e la pianura canadese; poi da Montreal a Vancouver, con un treno che attraversa in quattro giorni il continente, si passa dall’Atlantico al Pacifico. Corre voce che questo servizio passeggeri verrà presto soppresso per lasciar circolare su binari unicamente le merci. L’“operazione viaggiatori”, a quanto pare, non è più “redditizia”, per usare questo termine che esce dal gergo del nostro tempo. Sarà un peccato. Con la Transiberiana, questo treno è il solo che colleghi due mondi.
  • Oliver Stone: Vladimir Putin and War in Ukraine
    Oliver Stone is a filmmaker with 3 Oscar wins and 11 Oscar nominations. His films include Platoon, Wall Street, Born on the Fourth of July, Scarface, JFK, Nixon, Alexander, W, Snowden, and documentaries where he has interviewed Fidel Castro, Hugo Chavez, and Vladimir Putin. Please support this podcast by checking out our sponsors: Novo: https://novo.co/lex Blinkist: https://blinkist.com/lex and use code LEX to get 25% off premium SimpliSafe: https://simplisafe.com/lex and use code LEX ExpressVPN: https://expressvpn.com/lexpod and use code LexPod to get 3 months free NetSuite: http://netsuite.com/lex to get free product tour  
  • Alissa Zinovievna Rosenbaum
    “Quando ti rendi conto che, per produrre, hai bisogno di ottenere il permesso da chi non produce nulla; quando capisci che il denaro fluisce verso coloro che trafficano non beni, ma favori; quando ti accorgi che molti diventano ricchi grazie alla corruzione e alla manipolazione, più che al lavoro, e che le leggi non ti proteggono da loro, ma li proteggono contro di te… allora potresti capire che la tua società è condannata.”   Ayn Rand “La rivolta di Atlante” (Atlas Shrugged, 1957)
  • La morte è inerente a tutte le cose composte. Operate senza tregua per la vostra salvezza
    Quanto più riflettiamo sull’esortazione estrema del Buddha: « La morte è inerente a tutte le cose composte. Operate senza tregua per la vostra salvezza», tanto più ci preoccupa l’impossibilità in cui siamo di sentirci aggregato, incontro transitorio, se non fortuito, di elementi. In astratto, non è difficile considerarci così; in concreto, ne abbiamo un rifiuto fisico, come se si trattasse di un’evidenza non assimilabile. Fino a che non avremo trionfato di questa ripugnanza organica, continueremo a subire quel flagello seduttivo che è l’appetito d’esistere. Che le cose vengano smascherate e stigmatizzate col nome di apparenze, non conta gran che, perché…
  • Non mangiare niente che tu non abbia seminato e raccolto con le tue mani
    «Non mangiare niente che tu non abbia seminato e raccolto con le tue mani » – questa raccomandazione della saggezza vedica è così legittima, così persuasiva, che dalla rabbia di non potervisi conformare ci si lascerebbe morire di fame. Emil Cioran
  • La perdita della patria
    .. La perdita della patria recide i legami della pietà, oppure i legami della pietà, recisi è buttati via, causano la perdita della patria? Se la patria non è più lo stato, la patria è persa ( e lo Stato, se persa la patria, è in preda al Male ) Quello del politico fu sempre un mestiere maledetto. Si potrebbe definire la politica l’Arte di Disboscare. Il suo fine non fu mai di piantare o di proteggere alberi ma di farli sparire dalla faccia della terra. Pace o guerra il politico è fabbricatore di deserto. Ma noi siamo dalla parte degli alberi…
  • Suzanne Simard | How trees talk each other
        “A forest is much more than what you see,” says ecologist Suzanne Simard. Her 30 years of research in Canadian forests have led to an astounding discovery — trees talk, often and over vast distances. Learn more about the harmonious yet complicated social lives of trees and prepare to see the natural world with new eyes.» A professor of forest ecology at the University of British Columbia’s Department of Forest and Conservation Sciences in Vancouver, Suzanne Simard studies the surprising and delicate complexity in nature. Her main focus is on the below-ground fungal networks that connect trees and…
  • Yukio Mishima
    Diario di preghiere Quando cominciai a poco a poco a rialzarmi, dopo essere stata a letto per circa due mesi, la stagione mi sembrò fresca come un kimono appena confezionato. Ora che riacquistavo la salute mi sembrava di stare in piedi sulla riva del mare, le onde si avvicinavano e si ritiravano, e se i miei piedi si bagnavano provavo una piacevole sensazione nel sentirli subito asciugare. La lunga malattia che mi colpì in tenera età rese le mie gambe come quelle di quel piccolo hiruko che fu abbandonato in una barca di giunchi.1 Ricordo che, mentre sonnecchiavo, mi tagliavano…
  • Telefono fisso è bello
    Una lava di umanità inghiottita dal demone del cellulare. Tutti ne sono schiavi, me compreso me Conservare il telefono fisso nella propria casa, come nella bottega artigiana e commerciale, è bello. Si guadagna in libertà, indipendenza e salute. Nel commercio dovrebbe essere obbligatorio; il pretesto per toglierlo che il fine sia “per meno spendere” è una finta giustificazione: in realtà vuoi aprire sempre più le porte del tuo esistere alla pervasività totale del telefono mobile, che di te a poco a poco si prende tutto. Chiamarlo telefono è una convenzione sviante: è un sospendersi ad interspazi apparentemente disanimati senza più…
  • ARDENGO SOFFICI
    L’AMERICANISMO È LA PESTE CHE AVANZA VOLGARIZZANDO, RIMBECILLENDO, IMBESTIALENDO IL MONDO,  AVVILENDO E DISTRUGGENDO ALTE, LUMINOSE, GLORIOSE CIVILTÀ MILLENARIE. ARDENGO SOFFICI. 1879-1964
  • Da cui in modo singolare non si ricava nulla
    Sull’Atlantico incombeva un’area di bassa pressione; si muoveva verso oriente in direzione di quella di alta pressione che si trovava sulla Russia, senza manifestare ancora la tendenza a eluderla, spostandosi verso nord. Le isotere e le isoterme facevano il loro dovere. La temperatura dell’aria era nella norma rispetto alla temperatura media annua, rispetto a quella del mese più freddo come a quella del mese più caldo e all’oscillazione mensile aperiodica della temperatura. Il sorgere e il tramontare del sole e della luna, le fasi lunari, quelle di Venere, dell’anello di Saturno e molti altri fenomeni significativi corrispondevano alle previsioni degli…
  • Massa e Potere
    Massa e Potere di Elias Canetti è un’opera fondamentale che esplora la psicologia delle masse, la dinamica del potere e le implicazioni sociali, politiche e psicologiche che ne derivano. Pubblicato per la prima volta nel 1960, il libro rappresenta un’analisi profonda e innovativa delle forze che muovono le masse e della relazione tra potere e individui. Elias Canetti, attraverso un’analisi sociologica, psicologica e filosofica, ci offre una riflessione complessa su come il potere venga esercitato attraverso la manipolazione della massa e su come quest’ultima, una volta formata, possa diventare tanto pericolosa quanto potente. Una delle principali idee di Canetti è…
  • L’ombra dell’uomo
    Sto scrivendo questa nuova introduzione all’Ombra dell’uomo a The Birches, la dimora vittoriana in mattoni rossi nella quale sono cresciuta a Bournemouth. Dalla mia finestra vedo gli alberi su cui mi arrampicavo da piccola, quando sognavo che un giorno sarei andata in Africa a vivere tra gli animali e a scrivere su di loro. I libri che m’ispirarono allora, oltre a molti altri letti in età adulta, sono allineati sui ripiani della mia libreria: dal Dottor Dolittle a Tarzan, da Beatrix Potter al Vento tra i salici, e tanti volumi sulle avventure dei primi esploratori di Darkest Africa. Di fatto,…
  • Benjamin R. Barber
    Nessun bambino americano potrà sentirsi al sicuro nel suo letto se i bambini di Karachi o di Bagdad non si sentiranno al sicuro nel loro. Gli europei non potranno vantarsi a lungo della loro libertà se i popoli di altre parti del mondo rimarranno poveri e umiliati. Benjamin R. Barber
  • Non capisco più il mondo, presto saremo nove miliardi. Questo pianeta che esplode mi disorienta
        Claude Lévi-Strauss non voleva accordare un’intervista che riassumesse la sua carriera e il suo pensiero, ma, in occasione dell’Anno del Brasile in Francia, che comincerà in marzo, voleva tornare sul suo rapporto con il «Paese dal legno color brace». Con estrema cortesia, ci riceve nella sua biblioteca, in abito scuro e cravatta con nodo metallico ornato di motivi indigeni – «un banale artigianato», dice. Fra i volumi rilegati, un totem dell’Oceania, molti oggetti asiatici, un rotolo di preghiere tibetane. Dal 1935, ha insegnato sociologia proprio all’Università di San Paolo. Cosa significa per lei oggi il Brasile?  «Rappresenta l’esperienza…
  • Perché se il vegetarianismo è oggi purgatorio, la carne è due volte inferno
    Non sembra facile, oggi, una difesa del vegetarianismo. Non solo tutti idolatrano il vitello carneo: il nutrimento alternativo, da contrapporgli, è scadente, povero e pericoloso. Nei catechismi vegetariani tradizionali si agita un mondo d’ombre. La polpa matura dei frutti, la potenza degli alimenti crudi, la virtù risuscitativa del miele, la perfezione del latte, lo splendore del burro, l’incanto dei formaggi, l’inesauribile bellezza del pane, l’eccellenza curativa del vino, la regalità dell’olio d’oliva, le profondità energetiche dell’uovo di gallina. Guai a sbucciare un frutto; lavare poco; seguire sempre i ritmi stagionali. In autunno, fra i tralci, a sguazzare nell’uva nera; noci umide…
  • LA POLITICA OCCIDENTALE DEVE SEGUIRE UNA MORALE
    È strano rendersi conto che anche gli analisti più seri, come quelli della fortunata rivista di politica internazionale Limes, riescano a volte a confondere piani diversi. Con un certo grottesco orgoglio affermano di svolgere analisi prive di pregiudizi morali. In effetti la ricostruzione storica degli eventi e l’analisi realistica della politica internazionale impone la demistificazione dei travestimenti ideologici ed etici in cui la propaganda occidentale primeggia. Questo non significa afiatto mettere l’etica in un cantuccio. La politica senza visione etica è soltanto la dimensione del potere. Per gli Stati la dimensione della potenza. I giovani sono oggi rassegnati a considerare…
  • Gli spiriti degli alberi
      Nella storia religiosa della razza ariana europea il culto degli alberi ha avuto una parte importante. Nulla di più naturale, poiché agli albori della storia l’Europa era coperta di una immensa foresta primigenia, dove le sparse radure devono essere sembrate delle isolette in un oceano di verde. Fino al secolo I avanti Cristo, la selva Ercinia si estendeva dal Reno verso oriente per un’immensa e sconosciuta distanza; dei Germani, interrogati da Cesare, avevano viaggiato per due mesi attraverso di essa senza trovarne la fine. Quattro secoli più tardi fu visitata dall’imperatore Giuliano, e la solitudine, l’oscurità e il silenzio…
  • Anna Andreevna Achmatova
    Bevo alla casa devastata, alla mia vita sventurata, alla solitudine condivisa, a te, alla menzogna delle braccia che mi hanno tradito, al gelo morto degli occhi, al mondo sguaiato e crudele, al Dio che non ci ha salvato. Anna Andreevna Achmatova
  • Cèline antisemita
    Sulla «Stampa» (28 marzo) una nota del Taccuino di Sciascia mi tira con fulmineo magnete, regalandomi un po’ d’insonnia supplementare, a discutere di Céline e di antisemitismo. L’interesse, il consenso, lo stupore e la repulsione sono inevitabili, quando si tratta del caso Céline. Sembra impossibile che in uno stesso autore tanta verità e tanto insudiciamento della verità abbiano potuto abitare insieme. Bisogna parlarne. Sciascia, da un fatto di cronaca terroristica, ne fa lettura, oggi, di fascisti italiani, sicura: ma chi mette una bomba può aver letto qualsiasi cosa. Di libri giusti il fanatico e l’assassino ne trovano quanti ne vogliono,…
  • The Mirror
  • La Biblioteca Segreta del Monastero di Sakya
    Nel cuore del Tibet, il monastero di Sakya custodisce uno dei tesori culturali e religiosi più straordinari del mondo: una biblioteca segreta contenente migliaia di manoscritti antichi. Questa scoperta, avvenuta negli anni ’50, ha rivelato al mondo l’immensa ricchezza del sapere tibetano e asiatico, aprendo nuove strade per lo studio della storia, della religione e della scienza antica. Il monastero di Sakya, fondato nel 1073, è il principale centro della scuola Sakya del buddismo tibetano. Situato nella regione autonoma del Tibet, è noto per la sua architettura unica e per il ruolo di fulcro spirituale e intellettuale nella storia del…
  • Arsenij Tarkovskij
    Primi incontri Dei nostri incontri ogni momento noi festeggiavamo come epifania, soli nell’universo tutto. Tu piú ardita e lieve di un battito d’ala su per la scala, come un capogiro volavi sulla soglia, conducendomi tra l’umido lillà, dentro il tuo regno che sta dall’altra parte dello specchio. Quando scesa la notte, a me la grazia fu elargita, le porte dell’altare si aprirono, nel buio prese luce e lenta si chinò la tua nudità. […] Sulla terra tutto fu trasfigurato, anche le cose semplici – il catino, la brocca – e tra noi di sentinella stava l’acqua dura e stratiforme. Chissà…
  • Al giardino ancora non l’ho detto
    La cosa più bella del giardino questa primavera è il glicine che se ne sta in piedi per conto suo, tutto solo. È visione di pura bellezza, questo che da lontano mi pare chissà perché un fantasma di glicine, con quell’azzurro violaceo dalla fresca tonalità di lavanda contro l’erba smeraldina, un accostamento che ricorda l’Iris pallida dalmatica contro le foglie giovani dei polloni di tiglio. Questa meraviglia non è nemmeno frutto di un disegno intenzionale. L’ho seminato io quel glicine, non so più quanti anni fa, dopo che ero stata a trovare vicino ad Assisi Sri Satyananda, il maestro indiano.…
  • Il canto popolare 1952/1953
    29 Improvviso il mille novecento cinquanta due passa sull’Italia: solo il popolo ne ha un sentimento vero: mai tolto al tempo, non l’abbaglia la modernità, benché sempre il più moderno sia esso, il popolo, spanto in borghi, in rioni, con gioventù sempre nuove – nuove al vecchio canto – a ripetere ingenuo quello che fu. Scotta il primo sole dolce dell’anno sopra i portici delle cittadine di provincia, sui paesi che sanno ancora di nevi, sulle appenniniche greggi: nelle vetrine dei capoluoghi i nuovi colori delle tele, i nuovi vestiti come in limpidi roghi dicono quanto oggi si rinnovi il…
  • Peter Wohlleben
    Secondo il dizionario, il linguaggio è la capacità propria dell’essere umano di comunicare. In quest’ottica, solo noi uomini siamo in grado di parlare, perché il concetto è limitato alla nostra specie. Eppure, non sarebbe interessante sapere se anche gli alberi sono in grado di esprimersi? Ma come? Non si può certo udirli, perché i loro toni sono decisamente sommessi. Lo scricchiolio dei rami che il vento sfrega l’uno contro l’altro e il fruscio delle foglie sono rumori passivi su cui gli alberi non esercitano alcun influsso. Tuttavia si fanno notare in un altro modo: tramite le sostanze odorose. Odori come…
  • Einstein, il discepolo di Spinoza.
    1. Albert Einstein non ha fatto mistero di credere nel Dio di Spinoza. E Dio per Spinoza è una cosa sola con la natura: Deus sive natura. Questa concezione di Dio non poteva non portare Spinoza lontano dai padri suoi. I quali credevano nel Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, non certo in un Dio che fosse in unione con la natura. Con le sue forze o, come preferiva dire il filosofo, con i suoi attributi. Il patrimonio di idee di Spinoza è passato con la sua cacciata dalla Sinagoga alla cultura tedesca, quella che darà vita al…
  • ALLE SOGLIE DEI CENT’ANNI: ERNST JÜNGER
    In questo oscuramento di menti – la guerra è cosmica – la finestra Ernst Jünger ancora illuminata, consola. Ha gli anni del Cinema, Jünger. Nacque molti mesi prima che i Lumière fissassero il movimento idiota di un tale, innaffiato dal proprio annaffiatoio, in una stazione senza pensilina. Nacque quando in Italia regnava ancora Umberto I e a Londra la grande Vittoria regina. L’Europa era in pace e nessuno immaginava in quale voragine tutti sarebbero precipitati diciannove anni dopo. E Jünger, pistola in pugno, a caccia d’uomini in Fiandra, a Verdun, dentro alle Tempeste d’Acciaio, dove la morte mieteva più che…
  • Il pensiero cinese
    Quando il Buddhismo arrivò in Cina, intorno al primo secolo dopo Cristo, incontrò una cultura che aveva più di duemila anni. In questa antica cultura, il pensiero filosofico aveva raggiunto il suo culmine durante la fase finale del periodo Chou (circa 500-221 a.C.), l’epoca aurea della filosofia cinese, e da allora in poi era sempre stato tenuto nella più alta considerazione. Fin dall’inizio, questa filosofia ebbe due aspetti complementari. Poiché i Cinesi erano gente pratica, con una coscienza sociale altamente sviluppata, tutte le loro scuole di filosofia si interessarono, in un modo o nell’altro, dei problemi della vita nella società,…
  • 533 IL LIBRO DEI GIORNI
    1 I fiori di cactus non sono paragonabili agli altri fiori. A guardarli sembra quasi che abbiano ottenuto una vittoria e che stranamente abbiano voglia di sposarsi oggi stesso, anche se non è chiaro con chi. Il mio cactus più vecchio, che era già qui quando arrivai, quarant’anni fa, è tutto fatto di contrasti, come se avesse tante età diverse. Ha le foglie larghe, ammesso che si possano chiamare foglie: sono più che altro grandi mani protese ma prive di dita, verdi e massicce forme ovali cosparse di piccoli aculei, insomma il cliché del cactus in un paesaggio messicano. Io…
  • Frédéric Lordon e i predatori delle passioni
    Frédéric Lordon è un sociologo e economista cresciuto intellettualmente quando il Sessantotto aveva smesso da tempo i echeggiare nelle stanze del Cnrs, il centro di ricerce francese dove lavora dopo aver frequentato l’«Institut supérieur des affaires» e un dottorato presso l’«École des hautes études en sciences sociales». Autore di numerosi saggi, Lordon ha fondato, assieme ad altri, «Les Économistes atterrés», un gruppo di economisti che prova a ribattere punto su punto le tesi neoliberiste. Capitalismo, desiderio, servitù è il libro da poco mandato in libreria dalla casa editrice DeriveApprodi (pp. 213, euro 16) si propone di sviluppare un’antropologia delle passioni…
  • La morte non esiste
    L’ex reporter di guerra francese ha scoperto, analizzato e pubblicato dati scientifici ottenuti da esperimenti nel campo delle neuroscienze, come gli effetti su di sé di sostanze allucinogene come l’ayahuasca e la psilocibina, per esplorare i momenti in cui il cervello si ferma per lasciare spazio alla coscienza La morte non esiste. Con un titolo del genere il saggio del giornalista francese, ex reporter di guerra, Stéphane Allix, potrebbe diventare il libro dell’anno. In Francia è già stato un successo di vendite e di timidi dibattiti. In Italia grazie all’editore Harper&Collins, e nonostante i librai tengano piuttosto nascosto il volume…
  • Tristezza di fine decimonono
    Paragono sempre più spesso, a volte con confronti di date, ricerca di parallelismi e coincidenze costante, la fine del secolo passato e di questo. Si rilevano subito due aspetti piuttosto strani: la fine del secolo XIX è clamorosamente pervasa, in onde di trepidazione e con effetti di autentico culto idolatrico, dal messianismo scientifico; e c’era in questo un trasporto di gioia, di speranza senza limiti… Psicologicamente, però, la depressione tocca il punto più basso della storia dell’umanità: la tristezza si tocca con la mano, esce da tutti i luoghi, impregna tutto. Non c’è essere pensante che sia privo della fondamentale…
  • Emil Cioran – Interview by Christian Bussy – 1973
  • La sconfitta dell’Occidente di Emmanuel Todd
    Emmanuel Todd offre una riflessione critica e provocatoria sullo stato attuale del mondo, esplorando il declino delle potenze occidentali e l’emergere di un nuovo ordine globale. Todd, storico e antropologo di fama, traccia una diagnosi radicale del fallimento geopolitico, economico e culturale di Europa e Stati Uniti, le cui ambizioni imperialistiche e modelli politici appaiono sempre più superati e inefficaci. L’autore mette in luce come, dopo secoli di dominio globale, l’Occidente sia oggi travolto da profonde crisi interne – disuguaglianze crescenti, frammentazione sociale, polarizzazione politica – che ne minano la stabilità e l’autorità morale. Nel frattempo, potenze emergenti come Cina,…
  • Il nostro Occidente: democrazia zombie
    Verrà il momento in cui andare a votare sarà un nonsenso, a meno di non abbellire l’evento con spettacoli gratuiti, a ogni seggio: concerti, fuochi d’artificio, varietà. Già oggi nelle principali democrazie occidentali le elezioni sono puro spettacolo teatrale: sono elezioni zombie per una democrazia zombie, afferma lo storico Emmanuel Todd nel suo ultimo libro (La Défaite de l’Occident, La disfatta dell’Occidente). Niente di quanto dicono e promettono i candidati è verosimile, essendo presto smentito. Anche il linguaggio che usano – stigmatizzazioni automatiche, formule in stile pubblicitario ripetute tante volte che paiono rivolgersi ai sordi – serve a dissimulare, nascondere,…
  • Dalai Lama
    “Le persone perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per tentare di recuperare la salute. Pensano tanto ansiosamente al futuro, dimenticando di vivere nel presente. Cosi facendo, non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto”. Dalai Lama
  • OMAR KHAYYÂM
    O cuore, fá conto d’avere tutte le cose del mondo Fà conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde E tu su quell’erba verde fá conto d’esser rugiada Gocciola colà nella notte e al sorger dell’alba svanita. Ghiyāth ad-Dīn Abu’l-Fatḥ ʿUmar ibn Ibrāhīm al-Khayyām Nīshāpūrī
  • Richard Evans Schultes
    Richard Evans Schultes – etnobotanico, tassonomo, scrittore e fotografo – è considerato uno dei più importanti esploratori di piante del XX secolo. Nel dicembre 1941, Schultes entrò nella foresta amazzonica in missione per studiare come le popolazioni indigene usavano le piante per scopi medicinali, rituali e pratici. Ha continuato a trascorrere oltre un decennio immerso in un lavoro sul campo quasi continuo, raccogliendo più di 24.000 specie di piante, tra cui circa 300 specie nuove per la scienza. L’area di interesse di Schultes era l’Amazzonia nord-occidentale, un’area che era rimasta in gran parte sconosciuta al mondo esterno, isolata dalle Ande…
  • La foresta e gli dèi
    A Palenque, gli altissimi templi a scale si staccano dallo sfondo della selva che li sovrasta con fitti alberi ancora più alti, ficus dai tronchi multipli come radici, aguacates dalle lucide foglie, valanghe di rampicanti, piante pendule, liane. La foresta sembra stia per inghiottirsi quelle colossali vestigia della civiltà maya; anzi, è già da molti secoli che le ha inghiottite, ed esse sarebbero sepolte sotto una verde montagna vivente e proliferante se non fosse per le affilate lame degli uomini che, da quando quei templi sono stati scoperti, combattono giorno per giorno l’assalto della vegetazione e permettono alle costruzioni di…
  • Dobbiamo salvare i valori nel mondo della tecnica e dell’IA
    Il recente documento di papa Francesco per la 58ª Giornata mondiale della Comunicazioni sociali, Intelligenza artificiale e sapienza del cuore: per una comunicazione pienamente umana, interviene con urgenza nel dibattito globale, sollevando anche una serie di questioni fondamentali riguardanti l’impatto dell’IA sulla società, sottolineando l’impellente necessità di valutare attentamente le sue conseguenze sul benessere umano e sul tessuto morale della nostra collettività. All’interno di questo scenario, emerge con chiarezza l’importanza di un’indagine filosofica che sia in grado di offrire una prospettiva analitica incisiva e radicata nella comprensione profonda della condizione umana. In tal senso, il ricorso alla fenomenologia, la disciplina…
  • entanglement
    L’entanglement quantistico, o correlazione quantica, è un’espressione mutuata dalla fisica quantistica sempre più spesso utilizzata per spiegare alcune possibili forme esistenti nel mondo sottile della spiritualità, in questo articolo proviamo a darne una sintetica spiegazione, partiamo quindi dalla parola quantico. Possiamo definire questa parola come “le vibrazioni che non si possono vedere”, talmente piccole da risultare invisibili all’occhio umano. Ora la parola entanglement, traducibile come interlacciamento o correlazione. In parole povere, l’interlacciamento è parte di un atto di connettersi a qualcosa. La correlazione quantica, quindi, è il processo di connessione tra vibrazioni invisibili. Proviamo ad applicare questo concetto a noi…
  • Nei rifiuti del mondo
    “..Nei rifiuti del mondo, nasce un nuovo mondo: nascono leggi nuove dove non c’è più legge; nasce un nuovo onore dove onore è il disonore… Nascono potenze e nobiltà, feroci, nei mucchi di tuguri, nei luoghi sconfinati dove credi che la città finisca, e dove invece ricomincia, nemica, ricomincia per migliaia di volte, con ponti e labirinti, cantieri e sterri, dietro mareggiate di grattacieli, che coprono interi orizzonti…” Tratto da: Pier Paolo Pasolini, La religione del mio tempo, Garzanti 1961
  • The Ink Dark Moon
    The two poets whose work is collected in The Ink Dark Moon are central figures in the only Golden Age in literary history in which women writers were the predominant geniuses: Japan’s Heian era, which lasted from 794 to 1185. Ono no Komachi (834?–?) served at the imperial court in the capital city of Heian-kyo (present-day Kyoto) during the first half century of its existence; her poetry, deeply subjective, passionate, and complex, helped to usher in a poetic age of personal expressiveness, technical excellence, and philosophical and emotional depth. Izumi Shikibu (974?–1034?) wrote during the time of the court culture’s…
  • Fisica quantistica & visione dei popoli antichi
    La fisica quantistica è spesso citata in discussioni che tentano di collegare le scoperte scientifiche moderne con le credenze e le filosofie antiche. Ci sono diverse ragioni per cui si fanno questi paralleli, anche se è importante essere cauti nel fare affermazioni definitive su tali connessioni. Ecco alcuni punti chiave che spiegano perché si potrebbe dire che la fisica quantistica conferma alcune visioni di popoli antichi: Interconnessione e Unità: Molte tradizioni spirituali antiche, come l’induismo e il buddismo, sostengono l’idea che tutto nell’universo sia interconnesso. La fisica quantistica, attraverso fenomeni come l’entanglement quantistico, mostra che particelle separate da grandi distanze…
  • Je ne suis pas un artiste, mais j’ai la mémoire des fleurs
    «Scrivere del male è angelico. Ma ci sono fatti, come Auschwitz, per i quali la parola non pareggia il male. Le distruzioni dell’Isis? In Italia non siamo terroristi, ma non vedo che devastazioni, a cominciare dalla nostra lingua. La bellezza bussa alla porta ed è come se in casa non ci fosse nessuno». Alla soglia dei novant’anni, Guido Ceronetti resta la più anticonformista voce critica e poetica del nostro Paese. È scrittore, traduttore, poeta e drammaturgo; «e marionettista», come tiene a precisare. Non ci tiene per niente, invece, e da sempre, ad apparire politicamente corretto, come testimoniano le polemiche destate…
  • El viaje
    voy hacia mi viaje voyy soñando partirésé que ya no sé quién soyy no sé ni a dónde voysé que un viaje es descubrirque no hay viaje sin sufrirsé que busco mi verdady que un viaje es soledadsoy como una bicicletarueda, rueda mi historietasé que al fin voy a llegarsiempre, siempre regresarsoy todo lo que vivímás las dudas sobre mísé que siempre seré igualsi no arriesgo hasta el finalvoy hacia mi viaje voyy soñando partirésé que ya no sé quien soyy no sé ni a dónde voysé que un viaje es descubrirque vivir es elegirsé que busco mi verdady que…
  • La democrazia
    “Quando la moltitudine ingiustamente oppressa, tratta dall’ira e spinta dal furore, si delibera a vendicare gli oltraggi ricevuti subito ne nasce la democrazia” Tommaso Garzoni (1549 – 1589) 
  • Dolore e corruzione
    Per molto tempo ho cercato di spiegarmi perché Bagatelles pour un massacre fosse l’unico libro veramente infernale prodotto dalla letteratura francese dopo Choderlos de Laclos. Ogni metodo usato per situare o circoscrivere questo disumano atto d’accusa e di autoaccusa rischia di apparire funesto o ridicolo: ridicole le motivazioni patologiche (« un momento di follia ») e quelle estetiche («L’antisemitismo è solo una metafora dell’odio per il mondo»); funeste quelle psicologistiche (« Céline vuole fare scandalo perché in una fase di impotenza creativa ») e quelle enigmatiche (« Bagatelles è un pamphiet antisemita ma noi non sappiamo cosa siano gli ebrei…
  • Saadi di Shiraz
    “Son membra d’un corpo solo i figli di Adamo, da un’unica essenza quel giorno creati. E se uno tra essi a sventura conduca il destino, per le altre membra non resterà riparo. A te, che per l’altrui sciagura non provi dolore, non può esser dato nome di Uomo”. (Saadi di Shiraz, Shiraz , Iran,1203 – 1291)
  • Tramonto sul mare
    Sdraiato fra le gomene fumo un sigaro marca « Cinque fratelli azzurri» senza pensare a nulla. Il mare è verde, verde cupo come l’assenzio; amaro come il cloruro di magnesio e piú salato del cloruro di sodio; puro come lo ioduro di potassio; ma l’oblío, l’oblío dei grandi peccati e delle grandi pene solo il mare te lo può dare, e l’assenzio! O mare verde come l’assenzio, o quieto oblío dell’assenzio, stordite i miei sensi e fate che m’addormenti in pace, come prima mi sono addormentato su di un articolo della « Revue des deux Mondes»! La Svezia appare come…
  • ChatGPT
    “La mente umana non è, come ChatGPT e i suoi simili, una macchina statistica e avida di centinaia di terabyte di dati per ottenere la risposta più plausibile a una conversazione o la più probabile a una domanda scientifica”. Al contrario… “la mente umana è un sistema sorprendentemente efficiente ed elegante che opera con una quantità limitata di informazioni. Non cerca di danneggiare le correlazioni dai dati, ma cerca di creare spiegazioni. Smettiamola di chiamarla allora “Intelligenza Artificiale” e chiamiamola per quello che è e fa un “software di plagio” perché “Non crea nulla, ma copia opere esistenti, di artisti…
  • Dobbiamo disobbedire
    «Questa volta non risponderò ad personam, parlerò a tutti, in particolare però a quei lettori che mi hanno aspramente rimproverato due mie frasi: «I poveri hanno sempre ragione», scritta alcuni mesi fa, e quest’altra: «il rimedio è la povertà. Tornare indietro? Sì, tornare indietro», scritta nel mio ultimo articolo. Per la prima volta hanno scritto che sono “un comunista”, per la seconda alcuni lettori di sinistra mi accusano di fare il gioco dei ricchi e se la prendono con me per il mio odio per i consumi. Dicono che anche le classi meno abbienti hanno il diritto di “consumare”. Lettori, chiamiamoli…
  • Una visita di riguardo
    Alla mensa della pensione Charlotte la mamma godeva di una certa considerazione, ma non aveva un ruolo dominante. Anche quando si opponeva a Vienna, ne conservava l’impronta. Di Spengler sapeva soltanto ciò che poteva dirle il titolo della sua opera. Della pittura non le era mai importato gran che, perciò quando van Gogh, con l’uscita del Vincent di Meier-Graefe, divenne l’argomento più nobile delle conversazioni a tavola, lei non era in grado d’intervenire, e una volta che si lasciò trascinare a dire la sua non fece una gran bella figura. I girasoli non hanno profumo, disse, la cosa migliore sono…
  • Ah, mio bel Castello
    Ci sono al mondo castelli-ninfe, adagiati con aria indolente sulla riva di un fiume dalle acque impetuose; e ci sono castelli-Narciso che si contemplano nell’acqua immobile dei fossati, prigionieri dei riflessi che creano alla base delle loro mura di pietra una liquida e tremula muraglia. Chenonceaux partecipa delle due nature. Più piccolo della maggior parte dei castelli reali della Loira, dolcemente racchiuso nel paesaggio idillico di un angolo di Turenna, non evoca, come Amboise o Blois, i suoi grandi vicini, il ricordo di momenti decisivi della storia di Francia. Non è nemmeno, come Chambord, un immenso padiglione di caccia nato…
  • Potenza della menzogna
    Ma i testimoni non aggiungono alcunché al testimoniato. Questo significa che Dante non è soltanto un testimone. Si sa che il concetto che Dante possiede della poesia va in direzione opposta al suo fare poetico. Egli non fa quel che pensa. Pensa che la poesia sia soltanto «bella menzogna» qualora non si faccia «banditrice del vero», testimone della verità che sta nascosta sotto «il velame della favola» e il «favoloso e ornato parlare». Dante pensa della poesia quello che pensa Platone. E anche di tutto il gran volume della sapienza greco-latina-cristiana – comprendente anche la configurazione dell’oltretomba e i viaggi…
  • L’Idiota dice che la Bellezza salverà il mondo
    / L’Idiota dice che la Bellezza salverà il mondo, Eraclito che verrà il Fuoco per giudicarlo. Dai segni che vedo, dalle tracce che scopro, da quel che indovino nell’ombra del perduto, la Bellezza è un Messia venuto; e il mondo non è stato salvato, la tenebra non poteva afferrare la luce, solo farla simbolicamente morire. Ora nessuno l’aspetta piú, se non è Idiota; ma è ragionevole aspettare il giudizio del Fuoco: la giustizia viene sempre ultima. Quando il Fuoco verrà, dirgli di aver capito qualcosa della Bellezza, di averla sempre cercata, forse ne attenuerà il rigore. L’errore dietetico fondamentale risale al…
  • Pensieri del Tè
    466. A cena da Cesaretto (5 agosto 1980)  […] Ho frequentato Cesaretto con una certa assiduità tra il 1965 e ‘70, mai una sola volta che non mi appioppasse bruciori e difficoltà gastriche, pur nei limiti di una zuppa e di un piatto di legumi, a volte con frittatina. Gustosi, non volgari, quei piatti: però del cucinato di cui, sinceramente, chi ama se stesso è meglio non si fidi. Economicissimo, onestissimo, ma attenti ai suoi fritti, alle sue crocchette, alle sue besciamelle. Insomma, cucina comunissima, però fatta e servita con simpatia umana, e la simpatia migliora tutto eccetto il pane e il vino. […] (p. 20)
  • CULTURA, DISPERATO AMORE MIO
    Dire «crisi della cultura», luogo comune dei più manifatturieri, è pur sempre, oltre che comodo, pregnante d’indefinibile. Nella versione italiana, significa noncuranza del potere, perdita di bellezza, capitali e sovvenzioni sbaragliati, diseducazione progressiva dei cittadini. Cultura è tutela dell’identità nazionale: ce la stanno smerdando bravamente, senza un grido di rivolta, a colpi di intrusioni massicce di locuzioni e nomenclatura angloamericane. Scendi in strada un mattino qualunque e trovi che dal giorno prima si sono moltiplicate per contagio le insegne, e perfino targhe e targhette di professionisti, senza neppure la sminuzzata foglia di fico del bilinguismo, come le puoi leggere nelle…
  • Risolvere la sofferenza facendo saltare in aria l’universo? La dubbia filosofia dell’estinzione umana
    In un momento in cui gli umani minacciano l’estinzione di così tante altre specie, potrebbe non sembrare così sorprendente che alcune persone pensino che l’estinzione della nostra stessa specie sarebbe una buona cosa. Prendiamo, ad esempio, il Movimento per l’estinzione umana volontaria , il cui fondatore crede che la nostra estinzione metterebbe fine ai danni che ci infliggiamo a vicenda e agli ecosistemi più in generale. Oppure c’è il filosofo sudafricano David Benatar , che sostiene che portare le persone all’esistenza fa sempre loro del male. Raccomanda di smettere di procreare e di abbandonare gradualmente la Terra. Ma gli umani non…
  • Il cinismo dei falchi NATO USA
    In apparenza sembra davvero un’estate di sconfitte, quella subita dai falchi occidentali che pretendono di stabilizzare il pianeta scatenando guerre distruttive a ripetizione o inasprendo guerre iniziate da altri. Lo constata Seymour Hersh, che in un articolo del 17 agosto parla di Africa oltre che di Ucraina, e conferma quanto vanno dicendo da giorni i servizi Usa: la controffensiva ucraina sta fallendo, e c’è chi nella Nato comincia a prospettare cessioni di territori a Mosca, per metter fine a una guerra che Kiev combatte e prolunga per procura. Biden ancora non si espone, ma si espongono gli uomini della sua…
  • Nel capitalismo non c’è salvezza
    Joshua Clover è docente di inglese e letteratura comparata all’Università della California Davis. Nel 2016 ha scritto “Riot. Strike. Riot” che dallo scorso febbraio è disponibile anche nella traduzione italiana con il titolo “Riot. Sciopero. Riot”(edizioni Meltemi). Il libro è un tentativo di elaborare una teoria di queste mobilitazioni. Un’analisi utile anche per decifrare quanto accaduto in questi mesi, dalle imponenti proteste francesi alle più contenute manifestazioni contro l’abolizione del reddito di cittadinanza, e quello che potrebbe accadere in un futuro prossimo. “Una teoria del riot (rivolta, ndr) è una teoria della crisi”, scrive Clover nell’introduzione aggiungendo che questi accadimenti…
  • Guerra
    «Se tutti gli uomini non volessero andare in guerra, è molto semplice, direbbero “io non ci vado”, ma hanno il desiderio di morire, c’è un desiderio, c’è una misantropia nell’uomo. Ad esempio, quando vedete accadere degli incidenti, non pensate che siano tutti involontari. C’è qualcosa dentro di loro, qualcosa di perverso, che li spinge ad andare contro un albero. Ovviamente il buon uomo non sale in macchina dicendosi “Vado a schiantarmi contro un albero!”; ma il desiderio c’è, si, e l’ho notato io stesso a più riprese. In particolare tra i chirurghi, persone distinte, li ho visti guidare le auto…
  • Lev Tolstoj
      “Se i macelli avessero le pareti di vetro saremmo tutti vegetariani”
  • A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde
    “Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta, alla sua gestione, all’umanità che ne scaturisce; a costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati; a non divenire uno sgomitatore sociale; a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo. In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare. A questa antropologia del…
  • Catherine Clément
    Cosa so di Claude Lévi-Strauss? Quando l’ho conosciuto, nel 1962, era già, a cinquantatré anni, il più grande antropologo del suo tempo, fondatore dello strutturalismo francese insieme a Georges Dumézil ed Émile Benveniste. Avevo ventidue anni e grazie a uno dei suoi libri, Il pensiero selvaggio, ero risultata prima alla selezione per la scuola di filosofia. Eravamo, come dire, nella piena gioventù. Oggi, ricoperto di onori, membro dell’Académie française, il mio vecchio amico è unanimemente rispettato come un “Tesoro Nazionale Vivente”, secondo la bella definizione giapponese; e anche se l’età ha leggermente curvato la sua statura, l’acutezza del suo spirito…
  • L’epidemia di coronavirus aiuta l’ambiente: in Cina fabbriche chiuse, a picco le emissioni di Co2
    NASA says the outbreak is ‘partly related’ to the decline in NO2 over China. Pic: NASA Secondo uno studio del Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA), in Finlandia, pubblicata su carbonbrief.org, le emissioni di carbonio della Cina sarebbero diminuite di almeno 100 milioni di tonnellate nelle ultime due settimane. Su scala globale si tratta di quasi il 6% in meno di emissioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’epidemia di coronavirus che sta mettendo provocando la morte di migliaia di persone e mettendo in seria crisi l’economia cinese, con gravi conseguenze anche su quella europea, sta avendo effetti…
  • La sigurya
    Benché nell’intervallo secolare fra la prima descrizione di Eroclito (630 a.C.) e le recenti ricostruzioni di Maanen e Palladino non vi siano stati che pochi sporadici cenni sulla sigurya, abbiamo oggi una conoscenza abbastanza esauriente di questa pianta, grazie specialmente alla paziente opera di ricerca svolta al Laboratorio Botanico di Saragozza. Il nome “sigurya” fu dato alla pianta dall’insigne flamencologo Donado Malgueña, fratello del botanico Juan Domingo Malgueña che per molti anni fu preside della facoltà di biologia dell’Università di Saragozza e che, ancora oggi, dirige l’Orto Botanico di quella città. Fu nella Biblioteca Reale, ricca di antiche opere scientifiche…
  • Per amore della Terra, smetti di viaggiare.
    Jack Miles, autore vincitore del premio Pulitzer e MacArthur “genius”, ha contribuito al rapporto “Bending the Curve” dell’Università della California sulla stabilità climatica. Il suo prossimo libro è “Dio nel Corano” (Alfred A. Knopf 2018). Secondo l’ex capo del clima delle Nazioni Unite Christiana Figueres, ci restano solo tre anni per “piegare la curva delle emissioni verso il basso” e prevenire una terrificante cascata di catastrofi legate al clima, molto peggio di quella che stiamo già vivendo. Realisticamente, c’è qualcosa che tu o io possiamo fare come individui per fare una differenza significativa nel breve tempo rimanente? La risposta è…
  • CHI CI LIBERERÀ DALLA «CERTEZZA DEL FUTURO»?
    Chi pretende gli sia data «certezza di futuro» o di «un futuro», e la voglia dallo Stato – futuro pronto, ben confezionato, addirittura preconfezionato e personalizzato – certamente non dimostra che un poco di pensiero lo abiti. Un vertice d’imbecillità è proprio del politico d’opposizione che rimprovera un governo di «non pensare al futuro dei giovani», e del politico al potere che replica al rimprovero con la formula di uguale forza che, al contrario, non fa che pensare «al futuro dei giovani» o perché «i giovani abbiano un futuro certo». Sono manette mentali. Si può dire che è giovane chiunque…
  • Il poeta e il tempo
    Essere uomo è più importante perché più necessario. Il medico e il sacerdote sono più necessari del poeta perché accanto al letto di morte ci sono loro, non noi. Il medico e il sacerdote sono umanamente più importanti, tutti gli altri lo sono socialmente. (Se la società stessa sia importante — questo è un altro problema, e avrò il diritto di parlarne soltanto da un’isola deserta). A eccezione dei parassiti, nelle loro diverse specie, tutti sono più importanti di noi. E, conscia di questo, in assoluta lucidità di mente e fermezza di memoria, con non minore lucidità e fermezza affermo…
  • Gilles Clément
    Il genio naturale Se, in nome della salvaguardia della diversità, ovvero della vita sulla Terra, l’informazione biologica deve prendere il sopravvento sulla forma come cardine nel progetto di paesaggio o di giardino, l’artista deve allora usare strumenti diversi per far emergere la sua opera, e, prima ancora, deve mutare sguardo. Considerare la densità del vivente, in un terreno incolto, come un sistema ordinato nel quale ciascun essere e ciascun comportamento rispondono a una logica biologica per entrare in dialogo – o anche solo per renderlo possibile –, significa rinunciare alla violenza della formalizzazione architettonica per iniziare un dialogo in cui…
  • L’uccel bel verde
    Un Re era ficcanaso. Andava, a sera, sotto le finestre dei sudditi, a sentire cosa si diceva nelle case. Era un tempo di turbolenze, e il Re sospettava che il popolo covasse qualcosa contro di lui. Cosí, passando, già a buio, sotto una casuccia di campagna, sentí tre sorelle sulla terrazza, che discorrevano fitto fitto tra loro. Diceva la maggiore: – Potessi sposare il fornaio del Re, farei pane in un giorno solo quanto ne mangia la Corte in un anno: tanto mi garba quel bel giovane fornaio! E la mezzana: – lo vorrei per sposo il vinaio del Re,…
  • Maurice Maeterlinck
    ”La pianta tende a un’unica meta: elevarsi verso il cielo per sfuggire alla fatalità che la avvince alla terra; infrangere la pesante e tetra legge, liberarsi, rompere la sua angusta sfera, inventarsi o invocare ali, evadere il più lontano possibile, vincere lo spazio nel quale il destino l’ha relegata, avvicinarsi a un’altro regno, penetrare in un mondo animato e in movimento.”  Maurice Maeterlinck
  • La sera scende sulle colline
    La sera del 19 giugno (sera per modo di dire, essendo il cielo chiarissimo e il sole ancora fisso a mezzo il mare, con uno sguardo intento), presi un tram della linea 3, che percorre tutta la Riviera di Chiaia e termina a Mergellina, sedetti in un angolo, vicino a una donna senza naso, che portava in grembo una grossa pianta, e mi misi a pensare con quali parole avrei giustificato la mia visita a Luigi Compagnone, impiegato all’Ufficio Prosa di Radio Napoli, che non vedevo da molto tempo, e dal quale appunto stavo andando. Avevo bisogno di alcune informazioni…
  • La provincia dell’uomo
    Sarebbe una bella cosa se, a partire da una certa età, si diventasse di anno in anno più piccoli e si ripercorressero all’indietro gli stessi gradini su per i quali ci si è arrampicati una volta con orgoglio. Cariche e onori dell’età dovrebbero però restare come oggi; così, persone piccole piccole, alte come un bambino di sei o otto anni, verrebbero considerate le più sagge, le più esperte. I re più vecchi sarebbero i più piccoli; in genere si avrebbero solo dei papi piccolissimi; i vescovi guarderebbero dall’alto in basso i cardinali, e i cardinali il papa. Nessun bambino potrebbe…
  • Serge Latouche
    La distruzione delle città in tempo di pace – con l’esplodere dei vecchi centri storici, la speculazione immobiliare sfrenata che caccia i ceti inferiori e medi verso le periferie, il proliferare dei centri commerciali, l’estensione delle zone residenziali, l’emergere dei grattacieli, la lacerazione dello spazio dalle autostrade e la proliferazione dei non-luoghi (stazioni, aeroporti, ipermercati, ecc.), l’asfissia del traffico automobilistico – è uno dei sintomi di una crisi più ampia generata dalla “super” o “iper” modernità (parola che trovo più giusta di “post”-modernità).
  • I vegetariani
    Non sembra facile, oggi, una difesa del vegetarianismo. Non solo tutti idolatrano il vitello carneo; il nutrimento alternativo, da contrapporgli, è scadente, povero e pericoloso. Nei catechismi vegetariani tradizionali si agita un mondo d’ombre. La polpa matura dei frutti, la potenza degli alimenti crudi, la virtù risuscitativa del miele, la perfezione del latte, lo splendore del burro, l’incanto dei formaggi, l’inesauribile bellezza del pane, l’eccellenza curativa del vino, la regalità dell’olio d’oliva, le profondità energetiche dell’uovo di gallina. Guai a sbucciare un frutto; lavare poco; seguire sempre i ritmi stagionali. In autunno, fra i tralci, a sguazzare nell’uva nera; noci…